IL GEORADAR >> ARCHEOLOGIA

L’applicazione delle tecniche Georadar in Archeologia è di fondamentale importanza per eliminare la necessità di ampi scavi o per posizionarli direttamente sulle aree di interesse. Tale metodologia fornisce in modo rapido e non distruttivo l’individuazione e la mappatura di tutti gli elementi (reperti, manufatti metallici e non) dispersi nel sottosuolo delle aree di intervento.

Tale indagine consente inoltre di valutare l’estensione di aree con testimonianze in parte affioranti.

La presenza di elementi di interesse può essere facilmente determinata in aree ove risulta particolarmente oneroso o rischioso il ricorso alle classiche tecniche di indagine archeologica.

Il sistema georadar a differenza di altri metodi di indagine (prospezioni geoelettriche, magnetiche e sismiche) offre i seguenti vantaggi:

  • non risente di alcuna interferenza o disturbo esterni (correnti elettriche, corpi metallici, vibrazioni, ecc…);
  • non necessita di alcuna operazione di installazione di sensori (fori per picchetti o per geofoni);
  • non causa alterazione delle superfici degli oggetti (muri affrescati, mosaici, ecc…);
  • versatilità e rapidità di esecuzione, ciò rappresenta un notevole vantaggio quando l’accesso alla struttura risulta difficoltoso (per esempio indagine da ponteggi) oppure quando la struttura è pericolante.

Esempio di copertura eseguita in una chiesa.
Esempio di copertura eseguita in una chiesa.


Scansione radar (radargramma) e targets individuati.
Scansione radar (radargramma) e targets individuati.


Immagine radar di una copertura a volta.
Immagine radar di una copertura a volta.


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